Amante della vita (Enzo Ferrari lo definì “a tempo perso pilota”), il “driver” austriaco, pur non avendo conquistato titoli iridati tra i piloti, contribuì alla rinascita del Cavallino e ai due allori nella classifica Costruttori (nel 1975 e nel 1976). La sua rivalità con Lauda è rimasta nella storia così come la sua velocità. Brillante.


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